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Millennials americani: perché il socialismo batte il capitalismo per la generazione Y

FILE - In a Friday, Aug. 28, 2015 file photo, Democratic presidential candidate, Sen. Bernie Sanders, I-Vt, addresses the summer meeting of the Democratic National Committee, in Minneapolis. Sanders says international rivals would be mistaken to assume he wouldn't use military force if that's what circumstances required. He says the United States should have the strongest military in the world. (AP Photo/Jim Mone, File)

Due sondaggi differenti, l’uno condotto da YouGov e l’altro da Reason-Rupe ma sempre negli Stati Uniti e sempre con lo stesso risultato: i giovani della cosiddetta generazione Y, i Millenials, sono più orientati al socialismo che ad un sistema basato invece sul capitalismo. Dai risultati emersi tra gli under 30 americani infatti, il primo sondaggio registra un 43% di preferenze nei confronti del socialismo contro il 32% dei simpatizzanti capitalisti; per quanto concerne il secondo sondaggio, la differenza delle percentuali è ancora più marcata (53% contro 25%).

Cosa succede ai Millenials americani: tutti socialisti?

Lo spunto da cui sono partite riflessioni e sondaggi è rappresentato dai voti ottenuti dal candidato democratico Bernie Sanders il quale, auto-definendosi orgogliosamente socialista, alle primarie dello Iowa ha conquistato oltre l’80% dei voti e consensi degli under 31 e in seguito ha fatto ancora meglio, raggiungendo la soglia dell’85% delle approvazioni nel New Hampshire.

Che alla base ci sia un grosso equivoco? Sempre stando alle risposte a campione raccolte nei sondaggi, la maggior parte di loro non sanno cosa vuol dire esattamente il termine socialismo. Solo il 16% degli intervistati ha saputo dare come definizione quella di “controllo dei mezzi di produzione da parte dello stato”  contro il 32% dei loro genitori. L’equivoco alla base, secondo il sondaggio Reason-Rupe, è che nella mentalità di questi giovani -che non erano neppure nati ai tempi della guerra fredda- oggi socialismo significa piuttosto che è lo Stato che deve pagare per tutti e per le esigenze di ognuno e che rappresenta il modo migliore per poter “stare bene insieme” nella società.

La differenza lampante dei risultati si ha nel momento in cui si cambia semplicemente il modo di formulare la domanda. Se si chiede: “Qual è il  sistema migliore, capitalismo o socialismo?”, il primo batte il secondo per circa 10 punti percentuali. Se invece si  chiede: “Qual è il sistema migliore, libero mercato o economia gestita dallo Stato?” ecco che il socialismo scompare sotto il peso di 32 punti percentuali in più a favore del capitalismo. D’altronde basti pensare ad uno Stato che ad esempio da domani si metta a controllare e gestire in modo diretto aziende come Apple, Google, Facebook o Amazon.

Per concludere, ai Millennials piace sì il socialismo ma non quello di Stalin quanto piuttosto quello “democratico” del Nord Europa (come la Scandinavia ad esempio) dove il socialismo è gentile con i cittadini e assicura un welfare generoso con ad esempio un sistema sanitario gratuito.

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