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Skill gap: la domanda insoddisfatta di competenze digitali specialistiche

L’alto tasso di disoccupazione in Italia non dipende solamente dalla crisi che sta colpendo duramente l’economia ma anche da una crescente distanza tra domanda ed offerta di lavoro. Nonostante l’alto tasso di disoccupazione, infatti, la professionalità giusta da assumere si trova molto difficilmente. Le aziende criticano una formazione scolastica ed accademica poco efficace e faticano a trovare competenze digitali adeguate.

L’Italia ha uno dei tassi di occupazione più bassi nell’intero panorama europeo, ma ha paradossalmente il più alto numero di posizioni lavorative aperte nel settore informatico, che non riescono a trovare candidati idonei.

Come mai? A che cosa è dovuta questa difficoltà di reperimento? Innanzitutto, all’inadeguatezza della scuola italiana. La preparazione superiore ed universitaria è tuttora troppo teorica. Il diploma di perito informatico ed i corsi di laurea tradizionali non sono in grado di garantire una formazione adeguata per le figure professionali ad alto tasso di specializzazione tecnologica che le aziende italiane cercano al momento. Il gap tra aziende e scuola sta diventando un vero e proprio baratro. Il sistema scolastico italiano non favorisce in alcun modo i collegamenti tra scuola ed impresa e le università sembrano non conoscere quelle che sono le reali esigenze del mercato. Mancano le competenze tecniche e le abilità richieste dalle imprese.

Il settore dell’Information Technology può garantire ad oltre il 75% dei propri addetti un posto di lavoro sicuro, ma sembra che solo un esiguo 20% sia realmente in possesso delle competenze tecniche e delle abilità sufficienti per operare ai massimi livelli.

Il mondo dell’IT necessita di figure professionali altamente formate e qualificate, in grado di guidare l’innovazione e stare al passo con i tempi. Ma c’è una grave carenza di questi professionisti qualificati, high skill ad alto livello di formazione, e la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare con il passare del tempo. Nel giro di cinque anni, il settore IT potrebbe necessitare di centinaia di migliaia di figure professionali certificate e qualificate, senza riuscire a trovarle.

Le certificazioni più richieste sono VMware, Microsoft Server, Linux, Cisco, Fortinet e CompTIA A+ nella sistemistica hardware e software. Le opportunità lavorative nel settore dell’IT, quindi, non mancano. È fondamentale che la formazione scolastica si allinei alle esigenze del sistema produttivo.

Approfondire le proprie conoscenze informatiche presso centri accreditati con percorsi di formazione professionale integrativa nell’ambito dell’Information Technology è ormai indispensabile.

Modello di riferimento nel mondo dell’IT smart-training nel nostro Paese, Scuola Vega è una delle più importanti realtà nel settore della formazione professionale, in grado di mettere a disposizione delle aziende professionisti certificati e ad altissimo livello di formazione.

L’offerta formativa di Scuola Vega è ampia e variegata, con corsi dalla forte componente pratica nel settore dell’Information Technology, disponibili anche a distanza in real time, soluzione, questa, che favorisce un notevole abbattimento di costi. Le lezioni sono fruibili in modalità e-learning su piattaforme professionali per la condivisione di contenuti multimediali.

I corsi professionalizzanti offerti da Scuola Vega coprono tutti i settori dell’IT, dal networking alle applicazioni, dall’IT Service Management alla programmazione, permettendo di creare percorsi formativi verticali o crossfunctional. Scuola Vega eroga corsi relativi a Cisco, Fortinet NSE Professional, MCSA Windows Server 2012, Linux, Oracle, Java, SQL Server 2014 e Patente Europea ECDL, per citarne alcuni. Molto interessante è il corso Vmware, che abilita al conseguimento della Certificazione VMware Certified Professional 6 Data Center Virtualization VCP6-DCV.

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