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Banche: qual è il migliore prestito agli universitari?

Sono sempre più numerose le spese legate all’istruzione che i giovani studenti italiani si trovano costretti a dover sostenere, in modo particolare ovviamente tutti coloro che si trovano a dover studiare lontano dalla loro casa e dalla loro città. Sono talmente numerose, che molti giovani spesso scelgono di non iscriversi all’università, perdendo così molte importanti occasioni. Altri scelgono di lavorare contemporaneamente agli studi, ma questo significa non riuscire a fare bene nessuna delle due attività e perdere tempo prezioso. Per fortuna che le banche italiane offrono alcuni prestiti agli universitari che consentono di sostenere queste spese senza difficoltà. Su quale banca fare affidamento? Qual è il prestito agli universitari migliore? A nostro avviso gli studenti universitari dovrebbero assolutamente prendere in considerazione il prestito Per Merito di Intesa San Paolo.

Si tratta di un prestito eccellente perché la banca non richiede alcun tipo di garanzia personale né garanzie ai familiari dello studente. Per poter ottenere il prestito, lo studente deve semplicemente essere al passo con il piano di studio, sostenendo per ogni sessione di esame almeno l’80% degli esami previsti. Si tratta insomma di un prestito davvero erogato per merito! Possono accedere a questo prestito gli studenti iscritti ad un qualsiasi ateneo italiano oppure estero, ma anche ad enti di alta formazione post diploma e a corsi di master. A partire dal mese di aprile 2019 sarà possibile richiedere il prestito anche da parte di coloro che frequentano gli Istituti Tecnici Superiori oppure altre tipologie di enti formatori post diploma secondario. Infine sarà offerto il credito anche a chi vuole inserire l’Erasmus all’estero nel proprio percorso formativo.

Gli studenti fuori sede potranno ottenere una linea di credito di 5.000 euro annui. Gli studenti che studiano invece nella loro città di residenza, possono richiedere al massimo 3.000 euro. Nel caso di atenei esteri, master o corsi di studi di particolare valore, sarà persino possibile arrivare ad una cifra di ben 50.000 euro. Ma per cosa possono essere utilizzati questi soldi? Per ogni possibile esigenza, per le tasse universitarie quindi e i libri di testo, ma anche per l’affitto, per le bollette, per gli spostamenti in città e molto altro ancora.

Quando è necessario restituire il denaro? Dato che si tratta di un prestito agli studenti, il denaro non deve essere restituito in modo immediato, ma solo dopo aver conseguito la laurea, anche 2 anni dopo il suo conseguimento. Inoltre è previsto un tasso di interesse molto basso. Attualmente è appena del 2%, anche se potrebbe subire nel corso degli anni qualche piccola variazione. Il tasso di interesse deciso in fase contrattuale resta comunque fisso per tutta la durata del rimborso. Pensate infine che la restituzione può avvenire anche in 30 anni ed è anche possibile chiedere la sospensione del pagamento per un massimo di 3 volte. I costi insomma sono bassi e il rimborso flessibile, così che gli studenti abbiano la possibilità di trovare un lavoro dopo la laurea e di avere una stabilità finanziaria adeguata per poter ripagare il debito contratto, così da poter vivere questo finanziamento davvero alla leggera.

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