NETWORK

Generazione Millennials

Millenials, nuovo target clienti nel mirino delle aziende

Una nuova categoria di consumatori, quella dei Millenials, in grado di utilizzare internet e device mobili senza alcuna difficoltà. Nativi digitali, più scolarizzati rispetto ai loro genitori soprattutto per quanto riguarda il gap nell’approccio alle nuove tecnologie. Basti pensare all’esplosione del mercato riguardante gli smartphone, un giro d’affari che si stima arriverà a 1.3 trilioni di dollari entro il 2018.

Nuove strategie di marketing per intercettare i Millenials

Un target clienti in esplosione e in crescita ma per molte aziende non ancora facile da intercettare. Occorrono strategie di marketing mirate e sistemi di lead generation in grado di captare realmente i loro interessi per attirarli e incrementare le conversioni. Su cosa puntare?

I Millenials, giovani under 35, vivono le loro giornate completamente immersi nell’esperienza digitale: messaggi istantanei, chat di gruppo, social network. È per questo che –soprattutto se pensata in ottica di gamification- una strategia di marketing che guarda in questa direzione è vincente. È ovvio che un brand che mira al successo in questa categoria di consumer, deve differenziare le strategie di comunicazione, anche adottando diverse tattiche sui vari social ad esempio.

I Millenials sono meno costanti, meno pazienti e più “fugaci” rispetto ai loro genitori. Viaggiano alla velocità della luce da un sito web all’altro, cambiano abitudini, preferenze, amano spostarsi e viaggiare, essere informati in tempo reale e condividere le informazioni con i gruppi di coetanei o d’interesse,  ai quali sono costantemente connessi.

Per ottimizzare i funnel di acquisto e conversioni, le aziende che puntano al target clienti dei Millenials devono essere in grado di fornire informazioni e risposte in tempo reale (ad esempio attraverso una live-chat), essere “in diretta” e permettere al consumatore di controllare la propria esperienza passo a passo e in tempi brevi.

Altro aspetto da tenere in considerazione per intercettare i Millenials è che quest’ultimi amano considerarsi dei brand evangelist. Coloro che fanno parte della nicchia di seguaci di un brand, postano commenti e recensioni con una frequenza più elevata rispetto alla media. Influenzano con le loro opinioni (negative o positive!) quelle degli altri utenti, creando loyalty e un passaparola prezioso da sfruttare, da parte dell’azienda interessata. Una strategia di marketing vincente in questo caso è lo storytelling: se il brand in questione è davvero in grado di raccontare la propria storia in modo autentico e coinvolgente, allora è potenzialmente vincente rispetto agli altri perché l’indice di gradimento da parte della generazione Y nei loro confronti arriva fino all’80%.